19di52 – Questa notte mi ha aperto gli occhi, di Jonathan Coe

William ha poco più di vent’anni, non ha un soldo, ama la musica, suona in un gruppo di sfigati, la sua “ragazza” Madeleine si dichiara cattolica e, in pratica, non gliela dà, la sua coinquilina fa assurdi turni di notte e ha un fidanzato spagnolo che la picchia trucemente. In questo contesto Will cerca di sopravvivere, di avanzare, di capire cosa deve fare. Finché una notte non assiste a un brutale omicidio e finalmente apre gli occhi. Decide di lasciare Londra, di tornare “a casa”, forse anche di mettere i sogni dentro un cassetto.
È questa la storia che ci racconta Coe, partendo dalla fine, aggiungendo inoltre una premessa autobiografica e un V.O. in cui ritroviamo lo stesso personaggio 5 anni dopo (in altro contesto, una chiusura molto strana).
Mentre i libri finora letti di Coe mi avevano appassionata questo mi ha lasciata un po’ indifferente. Ho letto il libro in pochi giorni e dopo altrettanti facevo già fatica a ricordarmi la trama e i nomi.
Scritto bene ma dimenticabile.
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