oggi ho ricevuto una bruttissima notizia.
una mia amica (non dite che non è mia amica solo perchè non la conosco, leggo il suo blog da mesi, ho seguito la nascita del suo bambino, conosco suo marito e suo padre, so che sua madre è quasi impazzita per il nipotino), ebbene, questa mia amica sta male. voglio utilizzare questo post per salutarla, perchè trovi qualche nuovo amico tra i blogger, perchè le serve il sostegno di tutti, per dirle che le voglio bene.

un bacio.

la dolcezza, la tristezza, la malinconia mi stanno invadendo, piano come la marea che sale.
solo che questa marea invece di liberarmi dalla polvere e dalla stanchezza, mi incatena le gambe e il cervello
e non riesco più a decidere.

la mia libertà mi imprigiona.

sono stata alla cena dei blogger… sono stata… veramente sono arrivata (tardi) e sono andata via (presto), ma mi sono divertita, mi ha fatto piacere conoscere i volti, le persone che stanno dietro a tutte queste parole che leggo ogni giorno (e che saranno la causa principale del fatto che verrò licenziata non appena il capo scoprirà cosa non-faccio tutto il giorno)
un solo consiglio: andatevi a vedere il blog di follia di oggi.

un bacio,

frankkie

eppure sono riuscita ad andare al WEBBIT e mi sono anche divertita.
ho conosciuto rosalba e il suo ragazzo e daniele e ho seguito un bel seminario su come creare un blog con ASP.NET.

qualcuno può darmi qualche info su come si diventa degli istructional designer?

… dovrei andare a padova, domani pomeriggio, volevo partecipare a webbit, mi ero iscritta a un mucchio di seminari…
ma in tutta padova non c’è neanche 1, dico 1, camera libera per me…
sono sconsolata

ho capito adesso perché leggo Proust:

"…L’amore, è lo spazio

e il tempo resi sensibili

al cuore…"

Marcel Proust, La prigioniera, ed. Newton, Roma 1990, p. 284

"…The colors of the rainbow
so pretty in the sky

are also on the faces
of people passing by

I see friends shaking hands
saying, "How do you do?"
they’re really saying, I…I love you"

qualche tempo fa, per qualche strana coincidenza, in un momento in cui nella nostra stanza non si faceva che lavorare come pazze, ho trovato questa frase. e ora ve la regalo…

a desk is a dangerous

place from which to

view the world

John Le Carré

 

sto leggendo Proust, sono arrivata al 5° volume, La Prigioniera. sono mesi che leggo Proust e ancora non riesco a finire. cosa mi sarà passato per la testa quando ho inziato? che malsana idea avevo? leggere tutta la letteratura mondiale è la mia ossessione, ma dopo questo, comincio a credere che non ce la farò mai.
sarà perchè nel frattempo non posso fare a meno di comprare altri libri e metterli sul comodino e aspettare che diventino una pila alta fino alla prima mensola per spostarli in diverse sezioni, da leggere subito, da leggere con calma, questi vanno bene in vacanza, questi li ho scelti per curiosità, questi altri, invece, per noia, per interesse, per angoscia, per rabbia, per apprendere e conoscere. smettere di leggere non se ne parla e così, la prima cosa che ho dovuto comprare per la mia nuova casa sono state le librerie Billy, da IKEA, una vera ancora di salvezza, economiche e robuste, tengono un sacco di libri e non si lamentano mai.
per oggi è tutto, mi è appena arrivato il doc sul quale lavorare, il compito di oggi è: inventare degli scenari! su, al lavoro!