chi non è di roma non può capire… è vero, le arene estive ci sono ovunque, è vero, in quasi ogni città ci sono luoghi speciali dove andare le notti d’estate, ma chi non è di roma non può capire…
cosa possa voler dire assistere a uno spettacolo come quello al quale ho assistito io ieri.
con la strana convinzione che non ci sarebbe stato nessuno a vederlo (una cosa così intellettuale, così "strana") mi sono presentata alla biglietteria venerdì sera dieci minuti prima dell’inizio dello spettacolo solo per sentirmi dire: «mi dispiace, i posti sono esauriti…»
allora mi sono incaponita, sono tornata ieri sera, i biglietti comprati da orbis sabato mattina, mi sono seduta sugli scalini, perchè sedie già non ce n’erano più e ho atteso…
silenziosamente sull’acqua del laghetto di Villa Borghese avanza una barchetta e sopra c’è un uomo con un vestito "d’epoca", è Tata degli Angeli, un boia al quale piace passeggiare per Villa Borghese di notte, e lì incontra le anime di quelle persone che hanno amato roma, da Goethe a Leopardi, a Gogol, famosi o no, come l’adultera alla quale ha tagliato la testa.
la rappresentazione è suggestiva, i personaggi arrivano in barca, in carrozza e a cavallo, appaiono e scompaiono da una parte all’altra del laghetto…
la bellezza dei pini a fare da cornice, le luce soffuse, un ambiente quasi magico e di sogno.
chi non è di roma non sa quanto può essere bella di notte…

Ieri ho partecipato a un rito collettivo, da molto tempo non mi capitava e, nonostante l’iniziale perplessità, dopo un po’ mi sono lasciata trasportare e tutta la serata è scivolata via come per magia.
Ieri sono stata al concerto romano di Claudio Baglioni
Lo Stadio Olimpico era pieno, le OLE non si sono contate, le canzoni cantate a squarciagola, l’età media dei partecipanti 35 anni (da 0 a 70 anni qualsiasi fascia d’età era rappresentata) e poi io ci sono andata con mia MADRE! per ricordare il mio primo concerto vero (in uno stadio, per intenderci) avevo 16 anni e volevo andare con la mia migliore amica (che è sempre quella, ancora adesso) a vedere sempre lui, Baglioni, da allora sono passati 14 anni, cioè un secolo. E come allora anche ieri sono andata con mia madre. solo un appunto, 14 anni fa lei mi accompagnò al concerto, ieri l’ho accompagnata io!
ho parlato di un rito collettivo, perché tale è stato questo concerto, con così tanta gente e così tanta musica.
Pensavo che mi sarei annoiata (ora sono un intellettuale che ascolta musica raffinata) e invece mi sono ritrovata a cantare a squarciagola tutte le canzone che conoscevo e che non mi permettevo di cantare o anche solo ascoltare da un sacco di tempo. E ho deciso: domani compro il nuovo CD, credo sarà bello fare questa spesa folle per tornare un po’ bambina.
Un ultimo ricordo, per entrare al meglio nel rito collettivo io e mia madre ci siamo fatte dei regali, io le ho comprato cappellino e fascetta portachiavi e lei mi ha regalato una stupenda maglietta del concerto.

Che ne dite, siamo state brave a far parte del rito?