le discoteche oggi.
una premessa è d’obbligo: io non vado MAI in discoteca. di solito mi ci trascinano e faccio sforzi  sovrumani per lasciarmi convincere. poi, però, MI PENTO SEMPRE!
e io lo so bene che mi pentirò, ma d’altronde si può sempre fare la figura degli orsi?
dunque sono stata in discoteca e, a seguito di una serie di non voluti imprevisti, sono riuscita a focalizzare alcune cose che vorrei condividere.

1- il locale c’è, ma non si vede
i locali a roma sono mimetizzati. tu sai che in quella piazza c’è un locale, su quella via c’è un locale, ma sei in macchina alla disperata ricerca di un posteggio e non riesci a focalizzare bene i numeri civici. quindi che fai? vai piano-piano, a passo d’uomo, e quando vedi un gruppetto di persone sospetto (davanti alle discoteche staziona sempre un gruppetto di persone sospetto) rallenti ancora di più. e osservi, ti sbracci fuori dal finestrino, chiedi informazioni («No, stiamo aspettando Paolo, non è qui il Xxxxxxx Xxx… No, abito qui da trent’anni ma non so bene dove sta il locale…»)

conseguenze:
si forma una fila mostruosa di macchine dietro la tua, tu continui ad avanzare a singhiozzo, un metro veloce e uno lento. alla fine una vecchietta insonne che porta a spasso il suo malandato cane di notte ti da un’ombrellata sul cofano, pensava la volessi rapinare.

conseguenze bis:
all’ennesimo giro della piazza, ferma al semaforo, vedi nella macchina vicina alla tua tre baldi giovani (l’aggettivo me l’ha suggerito la vecchietta di prima) e pensi "anche loro andranno al locale", quindi glielo chiedi «Scusate, sapete per caso dov’è il Xxxxxxx Xxx?» e loro, sconsolati «No, ma tu che per caso hai visto L’Xxxxxx?…»… il semaforo torna verde e tu parti stizzita, poi pensi… "noi ci siamo perse, loro si sono persi… quello vicino all’autista era anche carino… non facevamo prima ad andare tutti e sei a mangiare una pizza?" (tanto più che l’insegna del Pizzarito nella piazza si vede lontano un miglio!)

2- meglio tardi che mai (?!?)
si sa, in discoteca è OUT arrivare presto, la pista è vuota e fa tanta tristezza, il dj sbadiglia sui piatti (lui s’è appena svegliato, mica come te che torni da 12 ore di lavoro al pc…), al bar non c’è un’anima.
ma arrivare tardi, invece, non è out, è folle.
dopo le 00.00 in punto scatta il pedaggio. pagano tutti, e pagano tutti delle cifre assurde!

conseguenze:
alle 23.30 in punto, sbucati da non capisci bene dove (stavano appostate in macchina, in attesa, oppure nascoste dietro gli angoli e nelle rientranze dei muri…) arrivano in massa 350 persone (più o meno) e si mettono tutte in fila, tu ci metti due secondi di troppo a capire e, come al solito, ti ritrovi in fondo.
risultato? riesci a entrare che sono le 00.01… e PAGHI!

3- approfondimento sociologico: Le Liste
ora vorrei sviscerare un argomento che mi incuriosisce non poco.
sembra che TUTTI, dico, tutti quelli che vanno in discoteca si siano preventivamente iscritti in una lista.ho chiesto in giro come funziona e ho scoperto che:
1. anche io ero iscritta in una lista, ma poiché la PR responsabile della mia lista non sapeva il mio nome ne ha dato uno falso. io sono entrata in discoteca sotto le mentite spoglie di Valeria Santucci.
2. le liste dipendono dai PR (di solito avvenenti e sbaciucchievoli ragazze, che ti salutano come se fossero tua sorella che non vedi da sei mesi), i quali danno comunicazione via sms ai loro contatti (amici e altro) del locale in cui ci sarà il divertimento più sfrenato in un dato giorno. se vuoi andare a divertirti sfrenatamente mandi un nuovo sms di conferma e magari scrivi: «vengono pure due amiche» (e qui scattano i nomi falsi nella lista… dunque è colpa tua, devi lasciare i nomi precisi!).
3. le liste servono a scansare le file… e qui viene il bello: se TUTTI sono iscritti a una lista (e io posso dire che TUTTI sono iscritti a una lista!) la vera verità è che tu la fila la fai lo stesso! solo in compagnia degli iscritti alle altre liste, o meglio degli iscritti alla tua stessa lista, visto che in certe discoteche i buttafuori/buttadentro fanno entrare a gruppi per liste…

domanda:
ma se io volessi andare in discoteca per i fatti miei, senza conoscere nessun PR, potrei? mi guarderebbero come un marziano? se qualcuno ha provato mi può far sapere?

4- bailamos
in discoteca ci si va per ballare.
per ballare…
ballare…
ma se non c’è un ca**o di centimetro quadrato neanche per stare in piedi su una gamba sola, mi sai dire come fai a ballare?
e in effetti per occupare meno spazio possibile tutti stanno con le BRACCIA ALZATE
solo che in discoteca fa caldo, ed è vero che tu, avvertito della cosa, ti sei munito di maniche corte in pieno diluvio universale, e che hai preso il deodorante 48h in farmacia, che è garantito… ma lo stesso e senza indugio in discoteca c’è un tanfo di sudore da togliere il fiato.
io dico, mi fai pagare quello che pago e neanche hai la bontà di comprare un condizionatore? sei una specie di criminale…
io ho un sospetto, credo che i ragazzi che vanno in discoteca e escono tardi la mattina, non sono sotto l’effetto dei fumi dell’alcol, ma sotto l’effetto dei fumi…. insomma avete capito!

e questo, per quello che rigurada le discoteche della capitale è tutto.