lo so bene che tutti i proprietari di gatti pensano che i propri animali sono speciali, molto particolari e assolutamente stupefacenti… questo lo so! anche io cado in questi cliché ed è divertente parlare per ore con altri gattofili di tutte le scempiaggini feline.
ma ora io sono davvero un po’ preoccupata e credo che dovrei portare la mia micia più piccola dallo psichiatra. e vi dico perché:
1. è fissata con gli elastici per i capelli, quelli neri. ma non fissata in modo normale! vi giuro che lei mi controlla, guarda come mi sono pettinata e, se per caso ne ho uno in testa, diventa pazza! cerca di portarmelo via, si arrampica e mi fa gli agguati. pensate che di notte mi sveglio e me la ritrovo sul comodino, che guarda spiritata il mio elastico (io, che la conosco, l’ho messo al collo di una bottiglia, perché, nei primi mesi di convivenza, mi partivano circa due/tre elastici al giorno!)
2. è convinta di riuscire a saltare sotto il letto… di notte mi sveglio al rumore delle sue capocciate sotto il letto. le da così forte che tutto quanto sobbalza! e vi giuro che lei è piccola, sembra quasi nana!
3. è gelosa. gelosa di qualsiasi cosa, persona e animale entri in casa. studia l’estraneo per qualche istante e poi sferra un attacco mortale (secondo lei) contro amici, librerie nuove, suo fratello tornato dalla visita dal veterinario e così via! sembra una pazza!

per questo dico che sono preoccupata, l’altro giorno è venuta da me una mia amica
e, dopo un po’ mi ha detto: ma è normale il tuo gatto? sembra così… STRANO!

che dite, conoscete un bravo psichiatra felino?

davanti casa mia hanno attaccato un cartellone.
lo vedo tutte le mattine, uscendo per andare al lavoro e mi fa pensare.
è la pubblicità del film "Lavorare con lentezza".
di cosa parla non si capisce: ci sono un gruppo di ragazzi, in basso, atteggiati come nel quadro di Delacroix La libertà guida il popolo (1830), incedono e portano, non una bandiera, ma quella che sembra un’antenna (deve esserlo, perchè il manifesto è qui, fuori dalla finestra e mentre scrivo lo osservo) e con questa antenna sono puntati su Mao.
e fin qui, niente di strano.
solo che tra gli autori del film c’è un tale Wu Ming… e qui cominciano le coincidenze.
io ho iniziato un nuovo lavoro a metà settembre e la prima chiacchierata che ho avuto col mio nuovo "capo" ha riguardato un libro e il suo autore: Luther Blisset e Q.
Così ho scoperto questo gruppo di scrittori, ho letto qualcosa della loro filosofia, ho letto del loro Luther Blisset Project e, come un lampo mi sono ricordata…
ero sul treno per Padova, qualche mese fa, diretta verso il Webbit e vicino a me erano due simpatici signori che parlavano un Progetto Winston Smith, il nome del protagonista di 1984, di Orwell, mi ha COSTRETTO a chiedere loro delle spiegazioni.
e, mentre parlavo con loro di anonimato, grande fratello, licenze, copyright e copileft… uno dei due mi disse: lei dovrebbe leggere Q.
ecco.
l’ho fatto. ma non volevo, sono stata costretta, la sequenza delle coincidenze è stata chiara.
così sono andata in libreria e ho comprato Q. ma, mentre ero lì la commessa ha detto: ha già letto Guerra agli umani di Wu Ming?
la storia finisce con me che mi porto a casa 120€ di libri, la pila di quelli da leggere che cresce come la pianta di fagioli della favola e io che non ho tempo di leggere perché devo scrivere questo benedetto libro sulle piattaforme open-source.
non ce la farò mai!
e per concludere ora mi trovo anche COSTRETTA ad andare a vedere il film!
stasera a Roma lo danno al Tibur, in pieno San Lorenzo. il quartiere ideale per questo film (perché anche l’aria che respiri uscendo dalla sala deve armonizzarsi con la visione!)
qualcuno si offre volontario per accompagnarmi?

volevo dare il benvenuto a Leonardo.
Caro Leo, perché così oramai ti chiamo da qualche mese, negli sms che ci scambiamo da tempo, sapevo bene che saresti arrivato, ma così di fretta, così all’improvviso, chi l’avrebbe immaginato mai?
forse avevi fretta di conoscere la tua mamma?
forse già sapevi che da lei avresti ricevuto così tanto amore?
forse eri solo curioso, solo impaziente?
comunque sia, ora ci sei. e anche se ti vogliono tenere qualche altro giorno in ospedale, anche se non sei tornato a casa con la mamma, già riempi tutte le nostre giornate.
quelle di mamma e papà, che non si staccano da te neanche quando ti sono distanti, e quelle di tutti noi che vogliamo bene a mamma e papà.
sicuramente riempi tutte le mie giornate.
da quando ho saputo che ci sei mi addormento pregando che tu possa uscire presto e arrivare a casa, provare la tutina che ti ho comprato, quella che ti farà somigliare a un orsetto, mi sveglio e penso che devo chiamare la tua mamma per sapere come stai, che progressi fai, quanto cresci.
e durante tutto il giorno, mentre passo l’aspirapolvere o cucino o vado in bicicletta ogni momento penso a te.
si tratta di una forma di innamoramento?
in fondo io ho già una nipotina, tu non sei il primo, e pensavo che, dopo clara, nessuna nascita mi avrebbe più fatto quell’effetto… eppure…
io e la tua mamma siamo amiche da quando siamo nate. mi piace pensare che siamo due amiche perfette (senza rimorsi, senza domande, senza difetti da correggere, solo da amare…) e così tu entri nella mia vita da una porta speciale. sei il suo bambino e io ti voglio già bene quanto ne voglio a lei.
benvenuto leonardo, a presto!