Ho appena finito di leggere Strade Blu di William Least Heat Moon, cioè William Luna del Caldo Minore (per distinguersi dal padre).
So bene che il libro è un classico e il web non attende certo la mia umile recensione per decretare che si tratta di un capolavoro della letteratura americana "on the road", ma comunque voglio dire la mia.
William parte perché ha l’impressione che la sua vita sia bloccata, un matromonio fallito, un lavoro dal quale è stato licenziato, possiede poche centinaia di dollari e un furgone. Decide di partire per cercare qualcosa, per capire, per incontrare gente, per vedere il suo paese.
Non ci riesce. L’amara conclusione, a due righe dalla fine del libro, ci ricorda che partire non è la soluzione, che si parte sempre da casa e a casa si fa ritorno. Ma partire è comunque qualcosa soprattutto nel caso in cui una vera soluzione non ci sia.
Da quando ho cominciato a leggerlo una cosa mi capita spesso: guardare alle cose periferiche della mia vita con più attenzione, ascoltare gli altri con più intenzione di comprendere.
Forse partire serve a questo, farci focalizzare su cose diverse da quelle quotidiane e scoprire un senso nuovo negli avvenimenti di tutti i giorni.
William Least Heat Moon, Strade Blu, Einaudi Tascabili.
«Qualche ora prima, quando mi ero fermato alla stazione di servizio il gestore, guardando la targa, mi aveva chiesto: – Da dove vieni, Missouri?
– Da casa.
– Certo. Da quale altro posto si può venire?»

io odio la nutella.
ma non si può vedere l’ultimo bacio senza un barattolo di nutella tra le mani.
per questo sto qui, con il barattolo di nutella e un cucchiaino in mano a pensare che noi donne siamo tutte isteriche e loro, i maschi, sono tutti infantili e stronzi.
per fortuna c’è rimasta la nutella.

baby news…
Clara cresce e impara, ora va all’asilo e gioca con gli altri bambini. Lei è la capofila di tutti i bambini che sono nati negli ultimi anni, forse sente un po’ la responsabilità di sorella maggiore e, ultimamente, si comporta in modo saggio ed equilibrato. Fa anche discorsi intelligenti, dall’alto dei suoi 90 centimetri e 2 anni e 8 mesi dietà.
Sofia che è nata a settembre ancora non ho avuto modo di conoscerla. Lei vive a Bari, con il suo fratellino e la mamma Milena. E’ stata la prima di quello che ricorderò come l’autunno in cui tutte le mie amiche hanno avuto il loro primo bambino! E’ anche l’unica femminuccia, quindi merita una menzione d’onore…
Edoardo, nato a metà settembre sabato scorso è stato battezzato. Il suo sacchetto azzurro dei confetti è qui, sulla mensola, attende la compagnia di tutti gli altri. Edoardo, tutte le volte che l’ho visto dormiva! Fortunata la sua mamma Nadia… e fortunati anche noi, visto che Edoardo abita nell’appartamento sotto al nostro! A lui il primato del primo fiocco azzurro del palazzo!
Leonardo è nato il 28 settembre, di gran fretta e con due mesi di anticipo (una cosa che certo non ci accomuna, visto che io non sono MAI in anticipo)… Lui è talmente uguale alla sua mamma che faccio fatica a non ridere quando lo vedo… E io, che mi ricordo sua mamma da bambina, la peste tremenda che era, penso che, se lui sarà uguale a lei anche di carattere, per la mia cara Valentina i prossimi anni saranno davvero movimentati.
Ernesto nascerà il 15 novembre, o giù di lì. Io ho il compito di munirlo di marsupio… spero non me ne voglia, eseguo solo gli ordini di mamma Cristina! Il suo nome è, almeno in parte, anche polpa mia… Io e il papà abbiamo faticato mesi a convincere Cristina che è un nome bellissimo e finalmente si è convinta! Non vedo l’ora di conoscerlo questo bambino fortunato, che avrà una mamma e un papà fuori dal comune…
L’ultimo in attesa è Alessio (?!??), anche se il nome è provvisorio, il bambino, fratellino di Clara, nascerà all’inizio di gennaio, ma ancora non ha un nome (è vero, Valeria, ti sto un po’ angosciando con questa storia del nome, ma per me che sono lontana, sapere che presto avrò a che fare con Alessio è diverso che doversi immaginare Massimiliano o Paolo o Matteo…). Nel frattempo è divertente vedere come Clara reagisce alla pancia che cresce e al clima di attesa che si fa sempre più tangibile.
Questi sono tutti i bambini dell’autunno 2004. A tutti un bacio e un benvenuto.
Che la vita sia per voi scoperta, magia, gioco e amore, ogni giorno, sempre.