ieri giornata epica… roma-milano-roma per seguire un corso di una giornata e essere di nuovo a casa in tempo per andare al mare domenica (che poi al mare non ci sia andata è un altro paio di maniche, l’intenzione c’era!). in tutto questo viaggiare ho finito di leggere ben due libri, di uno parlerò domani o dopo… dell’altro voglio dire che ho letto uno dei libri più belli che mi sia mai capitato di avere tra le mani in vita mia:
La macchia umana, di Philip Roth.
è un libro straordinario innanzitutto per come è scritto (finalmente la precisione linguistica diventa romanzo…) poi per gli scarti narrativi, a ogni nuovo paragrafo non sai di cosa leggerai (è ancora Coleman il soggetto oppure sarà Les Farley, o Delphine?) e infine per la bellezza della storia. per la prima volta in vita mia quando il libro è finito non volevo sapere altro, nessuna curiosità era rimasta insoddisfatta, tutti i personaggi conosciuti, approfonditi, capiti… fino in fondo, la storia conclusa, senza sbavature, senza incertezze, senza nessun rimpianto. un libro straordinario e sicuramente il miglior romanzo di Philip Roth.

scrivere per dimenticare e scrivere per non dimenticare…
qui una doverosa segnalazione degli amici che ho incontrato il primo maggio complice la D nazionale:
il compare: allegra figura di siciliano in coppola, gran camminatore (!) e sbalorditivo conoscitore di musica (a me ci vuole poco a sbalordirmi in campo musicale, ma lui ha battuto anche lo sbalordimento che provo davanti a D oppure davanti a Fati… il che è tutto dire…) n.b. il compare ha un blog
tiziana: la dolce, silenziosa e (almeno mi sembra) paziente compagna del compare, dispensatrice di saggi consigli su come migliorare il terribile aspetto delle mie mani da pugile…
roberto: del quale posso dire solo che vorrei conoscerlo meglio (spero ci sarà modo in estate) perché ha l’aspetto gentile e sicuro… (e perché non si è scomposto neanche un po’ quando io ho ballato e strillato fino a perdere la voce alla vista di Ligabue)
carlo: amico di roberto, siciliano ma romano di adozione, al quale devo fare l’appunto di non essere perfettamente gentile con le donne che guidano (due osservazioni sul fatto che IO guido bene in una sola serata secondo me significano che sei convinto che le donne guidino male… sulla qual cosa potresti avere anche ragione… ma perché ricordarmi che appartengo a quella metà del cielo che non sa cosa sia la scatola dello sterzo?) [no, arianna, NO, la scatola dello sterzo non è quella in cui si ripongono gli oggetti inutili!]
alessandro: io alessandro l’avevo già conosciuto, un giorno al mare, però non me lo ricordavo, però quando l’ho rivisto me lo sono ricordato, però mi è dispiaciuto che avesse tanto da fare con gli alieni il primo maggio (chiaro comunque che gli alieni la festa dei lavoratori la festeggiano in un altro periodo!)

termino la rassegna delle persone indimenticabili del primo maggio con la segnalazione di altri due elementi.
edoardo: che ci ha permesso di avere dell’evento uno sguardo romantico e coinvolgente "invitandoci" (insomma, diciamo, lasciando che noi ci invitassimo) sulla sua terrazza per godere dello spettacolo e per riposare le stanche membra
luca: un cuoco meraviglioso a qualsiasi ora del giorno e della notte!

okkey non sto molto bene ultimamente. ho pensato che scriverlo potrebbe essere una specie di terapia
ora l’ho scrittonon ne parliamo più!