parigi in bici e autunno

Parigi val bene un post

ci voleva un viaggio a Parigi per farmi scrivere un post?
forse sì.
sono stata a Parigi per quasi 3 giorni, da venerdì mattina a domenica sera (ok, diciamo pomeriggio, considerando che bisogna muoversi dalla città almeno 3 ore e mezza prima della partenza del volo).
durante questo viaggio sono stata guidata da due necessità:
1. guardarmi in giro
2. mangiare bene

per quanto riguarda il guardarsi in giro ne ho avuto modo, grazie allo sciopero dei mezzi pubblici, che mi ha costretta a camminare per ore e ore o a prendere il velib (che meraviglia i velib, come sono ben organizzati i francesi!).
per quanto riguarda il mangiare bene sono stata aiutata da una "guidina" trovata su internet e redatta da cavolettodibruxelles (una fonte di ricette senza fine, per ogni palato e per ogni occasione! uno dei miei food blog preferiti).

inevitabile per me un riferimento letterario anche per visitare parigi. invece della solita guida turistica, oltre alla guida gastronomica di cui sopra, io ho portato con me e mi sono lasciata affascinare dalle pagine di Corrado Augias, I segreti di Parigi (unica pecca l’edizione?).

passeggiare e andare in bici per parigi, di giorno e di notte, nonostante il freddo intenso e il ghiaccio nelle fontane è stata un’esperienza meravigliosa, da lasciare senza fiato.
non avendo nessuna urgenza e nessuno scopo (il louvre? visto. il museo d’orsay? visto. versailles? vista…) è stato incredibile lasciarsi trasportare dalla voglia del momento e salire sulla tour eiffel di notte, visitare il palais de tokyo e fare tardi (molto tardi) bevendo tè nella caffetteria del museo, errare tra una boulangerie e una patisserie, sedersi nel giardino del museo nazionale di storia naturale a mangiare il migliore croissant di parigi (quello di pierre hermé), o camminare addentando il pane alla curcuma per cui è famoso eric kayser, cenare in una canaillerie (un posto cioè dove cucinano canaille), aggirarsi nel giardino tutto arancione, muschio, foglie croccanti e statue bronzee del museo rodin, bere tè verde alla menta accompagnando una crêpe in un locale che è un buchetto nel quartiere del palazzo dei congressi in attesa del pullman verso l’aeroporto, giocare a nascondino con un coniglio nel bois de boulogne.

la tour eiffel vista dal ponte alessandro III in una mattina di nebbia (novembre 2007)
la tour eiffel vista dal ponte alessandro III in una mattina di nebbia
– novembre 2007 –