Alan Bennett – La sovrana lettrice

se sopravviverò al freddo e al gelo e allo snowboard ci rivedremo presto…
nel frattempo una breve annotazione.
ho letto, in un paio d’ore, a dire il vero, un libretto corto corto, di quelli che solitamente non mi fanno impazzire (sempre per la storia che a me serve tempo per affezionarmi ai personaggi e in meno di 100 pagine non ci riesco), ma questo è stato diverso, perché il libro è bello ed è completo in sé.
divertente, a volte stralunato ma acuto e preciso.
Alan Bennett descrive La sovrana lettrice in modo ironico, allegro ma allo stesso tempo profondo.
un libro che a tratti mi ha fatto pensare alla sovrana ritratta da Stephen Frears, quella che attraversa in calosce i ruscelli (perché anche qui, ad un certo punto Elisabetta argomenta che forse le uniche scarpe adatte a una regina sono proprio gli stivali di gomma), ma che parla soprattutto delle piccole manie, delle astuzie e dei sotterfugi di tutti i lettori accaniti (nascondere i libri nei posti più impensati, fingere di fare altro e invece leggere, non riuscire a staccarsi da un libro e poi la onnipresente consapevolezza che un libro ne porta con sé mille altri e non ci sarà mai tempo per leggerli tutti)
il libro fa sorridere ma fa anche venire voglia di prendere qualche piccolo appunto a margine, qualche piccola frase davvero illuminante, qualche battuta folgorante.
non conoscevo Bennett, credo però che non appena avrò finito di leggere David Copperfield, mio compagno di questi giorni di vacanza, cercherò refrigerio nelle agili pagine di questo autore.

copertina del libro di Alan Bennett, La sovrana lettrica