erri de luca – il peso della farfalla

il peso della farfalla, erri de luca
quanto pesa una farfalla? poco, verrebbe da dire. ma quando si posa sull'anima il suo peso, anche lieve, può farsi insostenibile.
questo breve racconto di erri de luca è una favola ecologista e una metafora della crudeltà della vita.
il vecchio e stanco cacciatore contro il vecchio e stanco camoscio dopo una caccia durata tutta la vita si affrontano.
due solitudini senza conforto. e una fine comune.
libro triste e poetico, ma meno bello di altri di de luca.
(ma forse è perché a me l'antropomorfizzazione degli animali innervosisce un po'… mi fa troppo disney)

il peso della farfalla, erri de luca, ed. feltrinelli

velorution

10 ciclisti stamattina.
10 in 8 km.
siamo alla velorution?
(analisi dei ciclisti incontrati:
4 donne
6 uomini
3 biciclette da città
7 mountain bike
1 genitore con 1 figlio sul seggiolino
2 biciclette con seggiolini (vuoti)
1 genitore con 2 figli (seggiolino anteriore e seggiolino posteriore): ufficialmente l'eroe di oggi!

velorution

emidio clementi – la notte del pratello

la notte del pratello, emidio clementi
i massimo volume hanno le loro radici qui, nelle avventure sgangherate di leo e mimì, due giovani sbandati alle prese con un vecchio pazzo alla guida di un'ape da rottamare.
giovani da poco arrivati nella parigi minore che scoprono che nelle cantine dei palazzi più chic del centro o delle ville più belle sui colli c'è molto di più che roba vecchia da buttare e molto di più che qualche buon pezzo da rivendere. nelle cantine stanno sepolte le storie, vite intere da abbandonare in un cassonetto, o alla mercè di un folle zaccardi.
fino alla follia finale, fino alla notte in cui il pratello esplose in una festa assurda e senza controllo.

la notte del pratello, emidio clementi, fazi editore

nora ephron – il collo mi fa impazzire

il collo mi fa impazzire, nora ephron

1. ho imparato che mi mancano appena 6 anni. dopodiché il collo mi farà impazzire.

2. ho scoperto che l'incapacità di scegliere, utilizzare e abbinare una borsa non è una colpa, ma una caratteristica genetica. (ma ho trovato la soluzione: acquistare una borsa orribile, che non stia bene con niente e che quindi andrà bene con tutto).

3. ho capito che da una madre "4 salti in padella" può nascere una feticista di pellegrino artusi (o del gourmet cookbook) e che a ogni compagno di vita corrisponde un libro di cucina.

4. ho capito perché ho tanto tempo per leggere (anche se a me sembra poco), ho tanto tempo perché risparmio ore e ore che dovrei dedicare alla manutenzione (ordinaria e straordinaria) di me stessa (capelli, tinta, unghie, peli superflui, pelle ed esercizio fisico per decine di ore le settimana).

5. ora so che la mia cecità con gli anni peggiorerà. oltre a essere miope diventerò presbite e allora sarà la fine.

6. ho imparato la differenza tra "essere genitori" e impegnarsi nelle "cure parentali" (e so che il mio stile è nel giusto mezzo). so che mio figlio se ne andrà di casa e che io ne sarò orgogliosa e stupita (e so di aspettare quel momento con ansia). so che la preoccupazione, invece, sarà per sempre.

7. ho che si ama una casa non in sè, ma perché corrisponde a un periodo felice della tua vita. e ho capito perché amo traslocare, perché vuol dire buttare via pezzi di vita, fare l'inventario e purificarsi.

queste e tante altre cose ho imparato leggendo il divertente libro di nora ephron. una biografia allegra e smaliziata di una donna che porta maglioni a collo alto.

il collo mi fa impazzire di nora ephron, ed. feltrinelli