26di52 – Paura di volare, di Erica Jong

(dopo il perfetto Camilleri ero timorosa di una delusione, quindi mi sono buttata sul classico)
Riletto dopo vent’anni dalla prima volta.
Che effetto mi fa?
A 16 anni il libro di Erica Jong fu una rivelazione. Anche troppo forte, anche eccessiva. Uno squarcio sul mio corpo e sui miei sentimenti. Su quello che volevo e su quello che pensavo di volere.
A 44 anni invece è un metro per misurare la mia vita.
Quello che sono riuscita a fare, quello che sono riuscita a ottenere.
Un metro per capire la distanza tra le aspettative e la vita vera e per misurare il tempo perso.
Ecco, il tempo perso che è e sarà sempre il mio maggiore rimpianto.

Un libro che ogni uomo dovrebbe leggere (prima ancora che ogni donna).

25di52 – La mossa del cavallo, di Andrea Camilleri

Ho scelto un libro piccolo perché questa è stata una settimana molto molto complicata.
E in effetti l’ho letto in 3 giorni scarsi.
Ma 3 giorni di fiato sospeso, curiosità, quasi ansia. Mentre i sensi e la mente erano soddisfatti pienamente e perfettamente da una scrittura perfetta.
Un intreccio di trama e lingua così “esatto”, preciso, penso di non averlo mai (o quasi mai) trovato.
Un piccolo libro perfetto (sì, ho scritto perfetto!).
Un giallo che è un capolavoro.
Pensavo che nulla potesse superare La scomparsa di Patò, lo stile del dossier di carte passate da carabinieri a polizia, invece questo giallo enigmistico in cui la lingua diventa il mezzo attraverso il quale sbrogliare il mondo, raggiunge la perfezione.
Quindi, grazie Camilleri, ma ora che leggo?

24di52 – Le piccole persone, di Anna Maria Ortese

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Le piccole persone, di Anna Maria Ortese

Di Anna Maria Ortese non ho letto altro se non questo libro di brevi scritti (saggi, articoli, lettere, pensieri e appunti) per la maggior parte inediti alla sua morte e raccolti a posteriori.
Il fil rouge del libro è la denuncia della crudeltà dell’uomo nei confronti degli animali e della natura. O meglio, peggio ancora della crudeltà, la cecità completa, la totale incapacità dell’uomo/umanità di comprendere le ragioni della natura, che la Ortese considera inoltre senza possibilità di cura, salvezza o redenzione.
Il linguaggio complicato e lo stile complesso ne fanno un testo difficile da leggere. Frasi fatte di incisi, subordinate, in un profluvio di virgole e trattini. Una denuncia contro i delitti dell’arroganza dell’uomo, contro l’incapacità dell’uomo di comprendere la sua nullità nei confronti del mondo che lo ignora e la nullità del mondo nei confronti dell’universo.
Forse un eccesso di “spirito”, il continuo riferimento a “dio”, al soprannaturale, al metafisico lo rende poco attuale, poco universale, mentre per la tematica e il sentimento sarebbe del tutto condivisibile. Ma chi l’ha detto che non basta l’etica laica per sostenere i diritti delle piccole persone?

23di52 – Isole, di Marco Lodoli

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Isole, di Marco Lodoli

Un libro che mi ha fatto perdere un sacco di tempo perché mi ha costretta a fermarmi ogni 2 righe a prendere appunti per creare una mappa dei luoghi che voglio andare a vedere/rivedere/scoprire.
Marco Lodoli non è un grande scrittore. Tiene una rubrica sul Messagero e parla di Roma.
Una Roma quotidiana, fatta di piccoli e piccolissimi particolari, angoletti nascosti, piccole perle.
A me il libro è piaciuto (nonostante abbia letto in rete feroci critiche) perché ha alimentato la mia curiosità e la mia voglia di scoprire e andare in giro e imparare cose nuove e ricordare cose dimenticate.
Ora mi tocca di comprare e leggere il secondo volume e soprattutto mi tocca continuare ad aggiornare la mia mappa online 🙂