l’amore dura tre anni, ma anche no.
nella società dei consumi un esperto di desideri e voglie fa un’analisi spietata del male d’amore.
l’autore è il pubblicitario francese licenziato dopo l’uscita del suo primo libro (26.900 lire, ora diventaro 13,89€).
lui, che ci ha spiegato per filo e per segno in che modo quelli come lui ci fanno desiderare cose che non sappiamo neanche a cosa servano, ora si ritrova spiegare come ci si sente di fronte a una donna che, forse, non ti ama.

lo si ritrova a filosofeggiare cattivo e duro, come solo lui sa fare, sul fatto che l’amore dura tre anni.

lo dice la scienza e, se dura di più, è solo un surrogato d’amore, è abitudine, figli, paura e depressione.
il libro fa parte di una trilogia di cui solo questa puntata è stata tradotta in italiano, quindi non è dato sapere la storia precedente, come e perché Marc Marronnier abbia sposato sua moglie, come sia andato il matrimonio e che tipo di uomo fosse ancora prima (anche se qualche sprazzo ce lo fa intuire: sesso, modelle, droga e locali alla moda in una parigi che somiglia a new york, che somiglia a londra, che somiglia a berlino, che somiglia…)…
quello che è stato prima è stato, comunque, ora non ci interessa, ci interessa solo che, complice una giornata di freddo e un maglione sottile, lui si innamora di alice.
per alice lascia la moglie.
per alice la moglie lo lascia (questa è l’esatta versione del fatto).
lui la ama ma il suo amore è tormentato dal countdown verso l’inesorabile scadere dei tre anni.
come finirà è chiaro fin dall’inizio (perché chi l’ha detto che l’amore dura solo tre anni?), ma ci fa comunque piacere leggerlo dalle sue parole.
sul libro pochi dubbi: un piacevole passatempo di due ore (se state per prendere un treno è l’ideale, vi lascia anche il tempo di schiacciare un pisolino dopo averlo terminato!).
sull’autore pochi dubbi: non sarà un genio della letteratura del nuovo millennio ma scrive con intelligenza e modernità e quasi tutti i trentenni che conosco dovrebbero leggere i suoi libri!