11di52 – 20 lezioni d’amore, di Armando Massarenti

mah.
boh.
E lo so che è colpa mia.
Solo mia.
È colpa mia averlo preso in prestito in biblioteca (che m’ha detto la testa?).
È colpa mia che me lo sono voluto finire (eppure Pennac ci aveva detto che potevamo lasciare i libri a metà, vero? Voglio dire, secondo Pennac, lasciare a metà un libro è meno grave che fare le orecchie alle pagine!).
La filosofia mi affascina ma ho perso il treno. Al liceo, complice una prof davvero inutile, non l’ho mai studiata per bene. All’università non mi bastavano gli esami per studiare tutto quello che volevo sapere.
E così ora ogni tanto ci provo. Ma questo strano bignami non è stato una buona soluzione.
Solo a metà della lettura ho trovato un valido motivo per queste ore altrimenti “perse” (anche se mai il tempo passato a leggere è perso): l’apologia delle orecchie ai libri, delle sottolineature e delle note a margine fatta addirittura da Seneca.
E ora basta, ubi maior…
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